| 1° Giorno – arrivo alla stazione di Agropoli (SA) (transfer dalla stazione a Piaggine con mezzi dell'organizzazione). Sistemazione in agriturismo. Cena e presentazione del trekking. 2° Giorno – ascesa al Monte Cervati (la vetta più alta della Campania) Descrizione dell'itinerario: Un lungo percorso che conduce a sfiorare il cielo: acque sorgive; copiose foreste di faggio (Temponi); cuscini di lavanda; paesaggi lunari, conche e pianori carsici d’origine glaciale; un antico (del 1599) Santuario “conteso”; una grotta appena accessibile che s’apre su un abisso verde, tutto ciò è la magia di una montagna che, coi suoi 1899 metri, viene considerata il sistema orografico più elevato della Campania. Durata: 7/8 ore. Dislivello: + 900 – 900. Difficoltà: E. Colazione al sacco in montagna. In serata ritorno in agriturismo. Cena ore 20,00. 3° giorno – Transfer a Felitto per il trekking nelle Gole del Calore. Descrizione dell'itinerario: Esiste un luogo, nel cuore del Parco, che restituisce arcane sensazioni di fascino e mistero. Jules Verne ne avrebbe tratto sicuramente fonte di ispirazione per le sue incredibili avventure. Qui l’acqua, nel suo millenario scorrere attraverso salti, cascate, zampilli e sifoni ha eroso la roccia calcarea. Regno incontrastato della lontra, le sue sponde offrono una variegata aggregazione di erbe (officinali) e infiorescenze (diverse specie di orchidee) ove trovano il proprio habitat naturale anfibi (ululone e salamandra) e mammiferi (tasso, donnola e volpe). La sosta presso il “contadino” è l’apoteosi di questa escursione; allietati dalle note di un organetto, l’assaggio di prodotti tipici fatti in casa e preparati al momento restituiscono arcaiche sensazioni dell’ospitalità di un tempo. Durata 4/5 ore: Dislivello: + 200 – 100. Difficoltà: E. E’ previsto l’arrivo in tipica casa rurale cilentana per la degustazione di prodotti tipici. Balli e canti tipici cilentani e nel pomeriggio ritorno in agriturismo a Piaggine. Arrivo previsto a Piaggine per le ore 18,00 circa. Ore 20,00 cena. 4° Giorno – Partenza a piedi dalla struttura per Bellosguardo. Descrizione dell'itinerario: Entrare nelle viscere della terra non è cosa per tutti, ma ciò è possibile raggiungendo lo sbocco della forra del Sammaro ove s’apre uno scenario degno della miglior tradizione verniana: pareti a picco e fronde degli alberi che chiudono la volta del canyon; ed acque sorgive che sgorgano dal fondo del torrente. Le mute case ancora in piedi, diretta testimonianza di quello che fu un paese ricco e prospero, fanno da scenario a quella che viene definita la “Pompei del 2000”. Solo il rumore della fontana o i passi sul selciato di muli, cavalli e mucche al pascolo rendono ancor vivo il ricordo di un borgo che non vuole affatto essere dimenticato. Lungo l'itinerario è prevista la visita alle sorgenti del Sammaro (con breve consumo di una colazione al sacco) e la sosta a Roscigno Vecchia (un borgo abbandonato all’inizio del secolo scorso e visita al museo di arte contadina). Durata 6/7 ore. Dislivello: + 200 – 200. Difficoltà: E. Sistemazione in agriturismo a Bellosguardo. Il trasporto dei bagagli da Piaggine all'agriturismo di Bellosguardo sarà realizzato con i mezzi dell'organizzazione. 5° Giorno – Trasferimento alla località Fontana Inverno ed inizio del trekking per il Monte Motola. Descrizione dell'itinerario: Attraverso la più estesa foresta di tasso (e abete bianco) del sud, si va alla scoperta delle tracce degli ultimi montanari e boscaioli che ancora traggono sostentamento dal taglio dei boschi e dal trasporto della legna a valle. Conche carsiche sommitali; doline di origine glaciale; quassù i cervi e i cinghiali sono le prede ambite del lupo appenninico. In quota s’aprono ampie vedute paesaggistiche sul cuore del Parco. Durata 6/7 ore. Dislivello: + 600 – 600. Difficoltà: E. Colazione al sacco in vetta. Ritorno previsto in agriturismo per le ore 18,00. 6° Giorno – Giornata di riposo. Possibilità di trasferimento dalla struttura per la visita della Certosa di Padula e del Borgo Medievale di Teggiano. 7° Giorno – Partenza a piedi dall’agriturismo per S.Angelo a Fasanella. Descrizione dell'itinerario: Attraverso ampi paesaggi nel verde, campi coltivati e profondi valloni, la pista scorre fino a raggiungere le interessanti sorgive del torrente Auso. Da qui,per breve tratto in salita si raggiunge la Grotta di S. Michele, interessante cavità ipogeica al cui interno sono ben conservate una chiesa rupestre (con altari, cappelle, sarcofagi e tombe) risalente al periodo medievale. Siamo alle falde dei versanti sud dei monti Alburni, roccia dolomica allo stato puro. Durata 5/6 ore: Dislivello: + 300 – 300: Difficoltà: E. Da S.Angelo a Fasanella transfer presso l'agriturismo di Castelcivita con mezzi dell'organizzazione. Anche il trasporto dei bagagli sarà realizzato con i mezzi dell'associazione. Cena ore 20. 8° Giorno – Trekking lungo l'itinerario che conduce alla località “Casone dell’Aresta” (Monti Alburni). Descrizione dell'itinerario: Siamo nel cuore delle “Dolomiti del Sud”. Dopo l’intricato dedalo di piste e sentieri che serpeggiano attraverso le copiose faggete e dopo aver conosciuto l’inconsueto fenomeno degli inghiottitoi, si ascende alla brulla cima (1742 m) del monte Alburno-Panormo (ampie vedute paesaggistiche sul golfo di Salerno, sui monti della Lucania e nel cuore del Parco); in vetta è possibile consumare la colazione. Nel pomeriggio transfer in agriturismo dal rifugio Farina ed arrivo in agriturismo per le ore 17. Durata: 6/7 ore: Dislivello: + 450 – 50 m. Difficoltà: E. Ore 20 cena. 9° Giorno – Escursione a piedi con partenza e ritorno dalla struttura. Visita alla Grotte di Castelcivita, al caratteristico borgo di Castelcivita con il suo museo di arte contadina e picnic al fiume con pranzo preparato dall’agriturismo. Ritorno previsto in agriturismo per le ore 17,00. Durata: 4 ore; Dislivello: + 400 - 400. Difficoltà: E. Ore 20 cena. 10° Giorno – Transfer alla stazione di Agropoli per il rientro.
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